sabato 30 giugno 2012

Bologna. Contestazioni a Monti

 di Redazione
Nasce il Partito di Repubblica ?

La lunga kermesse di Repubblica a Bologna tra giovedì 14 giugno e domenica 17 giugno in occasione dell’anniversario della fondazione del quotidiano è stato pubblicizzato oltre misura a livello nazionale e cittadino, con tanto di statua gigante a forma di ‘R’ montata e smontata (a spese di Repubblica?) in piazza Re Enzo. L’evento, battezzato ‘La Repubblica delle Idee’ ha visto la partecipazione di una fetta importante dell’intellighenzia del paese: ‘dell’Italia che conta’. I dibattiti allestiti per lo più nelle principali piazze della città sono stati molto seguiti e apprezzati da cittadini non proprio comuni o curiosi che si sono fatti accreditare per l’evento. I più fortunati di loro sono quelli che sono riusciti a procurarsi l’ambita maglietta dell’evento venduta in Piazza Santo Stefano per 20 euro, i più sfortunati si sono dovuti accontentare del cappellino con il logo del festival ‘la Repubblica delle idee’ per 10 euro o il portachiavi con il logo del festival a 5 euro.

giovedì 31 maggio 2012

Kazakhstan: Il giudice respinge il processo con giuria di Vadim Kuramshin

 di Campaignkazakhstan.org

Appello urgente alla Solidarietà!

Dobbiamo fermare questa processo farsa contro l’avvocato dei diritti umani Vadim Kuramshin, respingiamo tutte le accuse contro di lui!
Questo 28 maggio 2012 riprenderà Il processo contro Vadim Kuramshin. Finora, è stata una delle poche eccezioni di processo dove i giurati avevano la facoltà di decidere qualcosa. Ma questa settimana , senza alcuna giustificazione il giudice Samat Tulesbai ha deciso di continuare il processo senza giuria. Questa decisione é stata presa perché la giuria é riuscita a minare le accuse del procuratore e a confermare l’innocenza di Vadim Kuramshin. Si tratta di una nuova violazione della procedura. Il giudice si era rifiutato di autorizzare la stampa a utilizzare del materiale per le registrazioni in tribunale e ha anche impedito all’avvocato di Vadim di fare una registrazione audio del processo. 

venerdì 25 maggio 2012

Spagna Francia Grecia I LAVORATORI DICONO NO AI PARTITI DELLE BANCHE E IN ITALIA?

Redazione
 
Le recenti elezioni in Grecia, Francia (e alla fine del 2011 in Spagna) e le amministrative italiane ci consegnano un dato emblematico. Mentre in generale la crisi e le politiche di austerity, il taglio delle pensioni e dei servizi sociali, la disoccupazione e la cancellazione dei diritti del lavoro determinano in quei paesi un avanzamento dei partiti di sinistra (e di estrema destra) - in Grecia Syriza (dal 4% al 16%) e KKE totalizzano circa il 25%, in Francia il neonato Front de Gauche di Melanchon l’11% (NPA e Lutte Ouvrière vengono praticamente cancellati), in Spagna Izquierda Unida sfiora il 7% - in Italia la sinistra non ferma il proprio declino e a beneficiare di questa situazione è Beppe Grillo. Il dato più significativo è quello di Genova, dove la Federazione della Sinistra, rispetto alle comunali del 2007 passa da 22mila a 5 mila voti, mentre alle regionali del 2010 (circoscrizione di Genova) aveva 15mila voti e il 3,82%. 

Francia. Vola il Front de Gauche


di Giuliano Brunetti

Fin dalla sua elezione nel 2007, festeggiata prima in un locale di lusso, poi sullo Yacht dell’amico miliardario Balloré, Nicolas Sarkozy, che come primo atto ‘presidenziale’ aveva scelto di aumentarsi lo stipendio del 172%, ha dimostrato di essere il presidente dei poteri forti della società e del CAC40, le 40 aziende più importanti del paese. Il suo quinquennio, in cui ha accresciuto il proprio patrimonio personale di 663mila euro, è stato caratterizzato dall’aggravarsi della crisi e dall’inasprimento del conflitto sociale conseguente a durissime misure di austerity e importanti controriforme, come quella sulle pensioni.

Intervista a Ivano Malcotti Un’opera teatrale per parlare di precariato

di Redazione RI

Perché hai scritto ‘Professione precario’ e hai realizzato un video?

Senza dubbio l’ispirazione a scrivere il monologo è stata facilitata dalla mia condizione soggettiva di precario. Chiaramente la ricerca non si è fermata al mio ‘particulare’. Sarebbe stato francamente uno spaccato di vita lavorativa troppo limitato. Con Marino Carmelo, il video operatore che ha realizzato il documentario, abbiamo cercato di scavare nei gangli della crisi globale e della profonda ristrutturazione del mercato del lavoro che stiamo vivendo, dove la pesante condizione di precarietà gioca un ruolo sempre più importante e drammatico. Purtroppo questo periodo di ‘cattività’ non può più essere considerato come un momento di passaggio solo temporaneo, così come furbescamente cercano di farci credere. 

Che cos’è ACTA Il grande capitale vuole controllare anche internet

di Redazione RI

L'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) è un accordo internazionale che è stato segretamente negoziato tra il 2008 e il 2011. Lo scopo di questo accordo internazionale è quello di definire rigide norme per l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. In particolar modo stabilisce un comune quadro giuridico internazionale per la tracciabilità delle merci contraffatte, ma anche dei farmaci generici e della violazione del ‘diritto’ di copyright su Internet. L'accordo è stato firmato nell'ottobre 2011 da Australia, Canada, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e USA. Nel gennaio del 2012, l'Unione Europea ha ratificato in grande fretta l’accordo. La sua natura segreta ha escluso i gruppi organizzati della società civile, gli utenti, ma anche i paesi in via di sviluppo dalla negoziazione. Secondo le argomentazioni dei difensori di questo accordo, esso rappresenta la migliore risposta comune ‘all’aumento incontrollato e criminale del commercio mondiale di merci contraffatte protette dalle leggi sul copyright’.

lunedì 21 maggio 2012

Campagna di solidarietà per i lavoratori del settore petrolifero in Kazakhstan

Redazione RI

Obiettivi.
La campagna è stata lanciata con lo scopo di coordinare in tutto il mondo iniziative di denuncia verso il regime e gli organismi internazionali che collaborano con esso. La campagna mira a sviluppare il massimo sostegno possibile a coloro che stanno lottando contro il regime e in particolare a Esenbek Ukteshbayev e Ainur Kurmanov, presidente e vicepresidente del sindacato Zhanartu, attualmente i principali obiettivi della repressione da parte dello Stato. La campagna si rivolge a singoli attivisti e dirigenti sindacali e militanti politici, così come a organizzazioni sindacali e altre organizzazioni, chiedendo loro di: a) aderire alla lista dei sostenitori della campagna;