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domenica 4 marzo 2012

L’opinione Giovani sfigati e yuppies di governo



di Giuliano Brunetti

Nelle ultime settimane, abbiamo ascoltato una lunga serie di affermazioni provocatorie contro i giovani e i lavoratori da parte di esponenti del governo ‘tecnico’ delle banche, dei padroni e degli speculatori. Tra queste la dichiarazione: ‘Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfi-gato‘. A fare questa considerazione non è un qualsiasi incartapecorito dinosauro del Governo, ma la sua mascotte, il giovane Michel Martone, un vero e proprio succes boy. Michel Martone è effettiva-mente un personaggio da record: si è laureato in Giurisprudenza a soli 23 anni, è diventato ricercatore a 26 e professore ordinario di Diritto del Lavoro a 31. Insomma una carriera anomala, rapida, tutta in ascesa. Di fronte a un’ascesa così brillante ogni sospetto, ogni perplessità dovrebbe svanire e lasciare posto all’am-mirazione per una figura eccezionale. Purtroppo, veniamo a scoprire che la rapidissima carriera del brillante vice-ministro non è da attribuire semplice-mente al fatto che non è uno sfigato, ma alle classiche raccomandazioni, cono-scenze, amicizie e favori tra compari.

lunedì 30 gennaio 2012

Contro la repressione, contro i tagli, contro le politiche di austerità. Napolitano, non sei il benvenuto!


Questa mattina, il gruppo bolognese di Resistenze Internazionali - ControCorrente ha preso parte alla contestazione al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, giunto in città per la consegna di una laurea honoris causa in Relazioni Internazionali.
Abbiamo partecipato al corteo, nello spezzone del Comitato No Debito locale, distribuendo un volantino che spiegava le ragioni della contestazione e proponendo il numero di gennaio del nostro bollettino mensile Resistenze. Il corteo ha percorso i limiti della "zona rossa" creata per difendere la cerimonia, trovandosi di fronte un imponente dispiegamento di forze: un'ulteriore conferma dell'enorme distanza che separa le classi dirigenti, il ceto politico e le loro cerimonie paludate, dai problemi e dai bisogni della gente comune, costretta a misurarsi quotidianamente con le conseguenze della più grave crisi globale dal secondo dopoguerra.