domenica 4 marzo 2012

L’opinione Giovani sfigati e yuppies di governo



di Giuliano Brunetti

Nelle ultime settimane, abbiamo ascoltato una lunga serie di affermazioni provocatorie contro i giovani e i lavoratori da parte di esponenti del governo ‘tecnico’ delle banche, dei padroni e degli speculatori. Tra queste la dichiarazione: ‘Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfi-gato‘. A fare questa considerazione non è un qualsiasi incartapecorito dinosauro del Governo, ma la sua mascotte, il giovane Michel Martone, un vero e proprio succes boy. Michel Martone è effettiva-mente un personaggio da record: si è laureato in Giurisprudenza a soli 23 anni, è diventato ricercatore a 26 e professore ordinario di Diritto del Lavoro a 31. Insomma una carriera anomala, rapida, tutta in ascesa. Di fronte a un’ascesa così brillante ogni sospetto, ogni perplessità dovrebbe svanire e lasciare posto all’am-mirazione per una figura eccezionale. Purtroppo, veniamo a scoprire che la rapidissima carriera del brillante vice-ministro non è da attribuire semplice-mente al fatto che non è uno sfigato, ma alle classiche raccomandazioni, cono-scenze, amicizie e favori tra compari.

Zero Plastica - L'acqua della mola

Gli Zero Plastica solidali con la lotta a Fincantieri

venerdì 2 marzo 2012

Solidarietà al popolo No Tav

Redazione

 
Ieri notte sono riprese le cariche in tutta la Val Susa, i rastrellamenti ,le caccie all’uomo, la polizia ha fatto irruzione nei locali, i lacrimogeni sono stati sparati dentro le case. Nicoletta Dosio, volto noto del movimento e di ControCorrente è stata fermata, pestata e insultata per la sua militanza, l’hanno rilasciata zoppicante per le manganellate a tarda notte, altri 6 compagni sono stati condotti a Torino, probabilmente verranno processati per direttissima.
Nel corso di una affollata assemblea tenutasi a Bussoleno si è chiesto ai tanti comitati di solidarietà sorti in tutta la penisola di fermare il Paese oggi primo marzo dalle ore 18, “Che ogni città, ogni paese si mobiliti, dimostri da che parte sta”.
Resistenze Internazionali aderisce alla richiesta emersa dall’Assemblea di ieri sera e chiede ai suoi simpatizzanti nelle varie città di partecipare, organizzare e promuovere , manifestazioni, blocchi e presidi di solidarietà e di protesta contro la repressione con il popolo No Tav .

mercoledì 29 febbraio 2012

Gli Zero Plastica solidali con la lotta dei lavoratori di Fincantieri


Venerdì 2 marzo alle ore 11.30 presso il Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'ultimo lavoro del gruppo musicale Zero Plastica "L'acqua della mola" dedicato alla lotta degli operai della Fincantieri di Sestri Ponente.

Con oltre dieci anni di attività, Zero Plastica - ovvero Nio, Lure e G.O.Man - si conferma non solo il gruppo hip-hop più attivo e noto della Liguria, ma anche uno dei più conosciuti a livello internazionale. Formatisi a Genova nel 2001 dall'incontro delle carriere soliste di Nio (mc, dj e produttore) e Lure (mc), Zero Plastica è diventato un nome conosciuto non soltanto in Italia ma anche all'estero. Dopo una quantità innumerevole di demo, mixtapes, collaborazioni con altri artisti e partecipazioni a progetti internazionali, nel 2011 esce "Basta!", il nuovo disco di Zero Plastica che vede la partecipazione di alcuni dei migliori musicisti genovesi, tra cui Bobby Soul, Marco Fadda, Robi Gabri e molti altri. 

martedì 28 febbraio 2012

Notav, intervista a Nicoletta Dosio


 Intervista di Stefano Galieni 
«Sono arrivati a tirare i lacrimogeni dentro le case stanotte».

Nicoletta Dosio una delle grandi voci del movimento No Tav racconta con lucida indignazione dell'ennesima notte di repressione che lo Stato sta portando avanti in Val Susa
«Ieri notte abbiamo tentato di bloccare i poliziotti. Dovevano fare il cambio di turno e abbiamo cercato di...
impedire a quelli che uscivano dall'Alta valle per andare verso Torino e il Sestriere, nei loro alberghi. Ci siamo mossi verso l'1 e la gente è scesa in strada ma un ora dopo sono arrivati contemporaneamente quelli che dovevano smontare il turno e quelli che dovevano iniziare. Ci siamo ritrovati con centinaia e centinaia di agenti contro, quasi una camionetta a testa. Sono partiti con idranti e lacrimogeni. Noi siamo scesi dall'autostrada per tornare alle automobili. Loro hanno fatto una manovra di accerchiamento e ci hanno inseguito nel paesino di Salbertrand tirando lacrimogeni fin dentro le case. La gente ci ha accolto e ospitato. Si pensava che dopo il quasi assassinio di Luca avrebbero diminuito l'aggressività invece erano ancora più arroganti. Evidentemente il loro capo Manganelli da loro la forza e l'autorità per essere esecutori consenzienti dell'arroganza fascista».

mercoledì 22 febbraio 2012

NOTAV: perché esserci il 25/02!

Pubblichiamo questa piccola serie di video-interviste realizzate durante l'assemblea popolare NOTAV del 21/02/2012 tenutasi a Bussoleno in preparazione dell'importante manifestazione del 25 da Bussoleno a Susa
* Per la liberazione di tutti e tutte i notav arrestati
* Contro tutte le grandi opere inutili
* Per le lotte in difesa dei beni comuni
* Contro la truffa del non cantiere della maddalena

venerdì 17 febbraio 2012

Dichiarazione di Esenbek Ukteshbaev e Ainur Kurmanov

Pubblichiamo questa lettera scritta da due dei nostri compagni i Kazakhstan, Esenbek Ukteshbaev presidente del sindacato indipendente ‘Zhanartu’ e Ainur Kurmanov, presidente e vicepresidente del sindacato.


Al direttore esecutivo di tutti i movimenti Russi “Per i Diritti Umani”, Aleksandrovitch Lev Ponomarev Al direttore dell’Istituto per i diritti umani, Valentin Michaelovitch Gefter
Da Esenbek Ukteshbaev, presidente del sindacato del Kazakhstan, ‘Zhanartu’ (‘Rinascimento’), e da Ainur Kurmanov vice-presidente del ‘Zhanartu’ Dichiarazione Noi Esenbek Ukteshbaev e Ainur Kurmanov, presidente e vicepresidente del sindacato indipendente dei lavoratori del Kazakistan, ‘Zhanartu’ (‘Rinascimento’) vorremmo allertarvi sul fatto che potremmo essere sottoposti ad un arresto o un sequestro a causa del nostro allontanamento forzato dal territorio della Repubblica del Kazakistan, dove ci attendono inevitabilmente l’arresto e la detenzione.